Milano, 30 aprile 2010 – Si è riunita oggi sotto la presidenza del Signor Giorgio Cirla l’Assemblea Ordinaria di Sopaf che ha deliberato:
• di approvare il bilancio relativo a Sopaf S.p.A. per l’esercizio 2009, chiusosi con un risultato netto negativo per euro 40,9 milioni (risultato netto positivo per euro 35,2 milioni nell’esercizio precedente);
• di ripianare parzialmente le perdite pari a euro 40.942.082,88 con utilizzo degli utili pregressi per euro 29.158.947,25 riportando a nuovo la differenza di euro 11.783.135,63;
• la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e la determinazione del compenso degli Amministratori;
• il conferimento dell’incarico alla società di revisione contabile Reconta Ernst & Young S.p.A. fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018 (9 esercizi).
L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione che sarà composto da 8 membri, ossia dai Signori Roberto Mazzotta (indipendente), Giorgio Magnoni, Luca Magnoni, Renato Cassaro (indipendente), Giancarlo Boschetti, Mario Rey (indipendente), Giovanni Nicchiniello e Renato Martignoni, esponente della lista di minoranza. Il Consiglio resterà in carica per tre esercizi, fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2012.
I curricula vitae dei nuovi Consiglieri sono disponibili presso la sede legale della società.
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Si evidenzia inoltre che con comunicazione del 22 aprile u.s., Consob, ai sensi dell’art. 114, comma 5, del d.lgs. n. 58/1998, ha invitato la Società a fornire, nel corso della odierna adunanza assembleare, le seguenti informazioni e notizie:
(i) eventuali fatti verificatisi successivamente alla data di emissione delle relazioni della società di revisione atti ad influenzare la valutazione delle incertezze relative al presupposto della continuità aziendale, così come evidenziate dagli Amministratori e richiamate nelle relazioni della società di revisione emesse in data 14 aprile 2010;
(ii) considerazioni degli Amministratori in ordine al giudizio espresso dalla società di revisione sui bilanci redatti per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, con particolare riferimento al rilievo riportato in merito alla contabilizzazione dei corrispettivi relativi al contratto di consulenza stipulato con la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A. iscritti nella voce “Ricavi” del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2009; in particolare, fornire indicazioni in merito alla conformità del trattamento contabile adottato ai principi contabili internazionali, richiamando i paragrafi di riferimento;
(iii) eventi che si fossero verificati successivamente alla data di emissione delle relazioni della Società di Revisione con riferimento alle contestazioni sorte tra SOPAF S.p.A. e DeA Partecipazioni S.p.A., che potrebbero avere effetti sull’informativa fornita al riguardo dagli Amministratori nei bilanci, nonché sulla stima delle passività potenziali, oggetto di richiamo da parte della Società di Revisione nelle citate relazioni.
Con riferimento al precedente punto (i) delle richieste dell’Autorità di Vigilanza, rimandando al fascicolo di bilancio alle pagg. 30 e 31 per le valutazioni effettuate dagli Amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale, in ossequio alla succitata richiesta della Consob, si rende noto che i fatti verificatisi successivamente alla data di emissione delle relazioni di revisione hanno riguardato, in particolare, l’esecuzione degli incassi delle operazioni incluse nella pianificazione finanziaria, confermando, pertanto, le assunzioni della stessa sia in termini di ammontare che di tempistica. Sul fronte banche, in attesa di una ridefinizione completa di alcune delle condizioni del finanziamento in pool, si sta discutendo la rimodulazione di una parte del debito bancario avendo, nelle more e previa comunicazione alle controparti bancarie, sospeso il pagamento di alcune rate di capitale e onorato, tuttavia, il pagamento degli interessi. Nel contempo, non verranno richieste nuove erogazioni di crediti. Ciò al fine di ottimizzare la liquidità a disposizione, riveniente dagli introiti sopra richiamati, e supportare il piano di sviluppo ed investimento programmato dal Gruppo.
In relazione al precedente punto (ii) delle richieste dell’Autorità di Vigilanza, rimandando al rilievo riportato nelle relazioni della Società di Revisione in merito alla contabilizzazione dei corrispettivi relativi al contratto di consulenza stipulato con la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A., si riportano di seguito le considerazioni degli Amministratori.
In data 31 luglio 2009, nell’ambito degli accordi stipulati con Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A. (in breve, “CRSM”) e relativi alla definizione delle vertenze su Delta SpA, è stato inserito un accordo di consulenza in forza del quale la Società ha messo a disposizione le proprie competenze per assistere CRSM in operazioni di varia natura di finanza straordinaria. Inoltre, secondo tale accordo, SOPAF S.p.A. può essere chiamata a svolgere ulteriori prestazioni di consulenza su richiesta di CRSM per l’ideazione/organizzazione e strutturazione di operazioni di ottimizzazione del portafoglio di titoli e crediti originati nel Gruppo Delta e, più genericamente, attività di ottimizzazione del funding di CRSM.
A fronte del conferimento di detto incarico, l’accordo prevede il riconoscimento di una retainer fee (commissione di ingaggio) pari ad Euro 15 milioni con un pagamento così corrisposto:
- Euro 3 milioni, in data 30 marzo 2010;
- Euro 4 milioni, in data 30 marzo 2011;
- Euro 4 milioni, in data 30 marzo 2012;
- Euro 4 milioni, in data 30 marzo 2013.
Inoltre, come ulteriori compensi a fronte delle specifiche attività previste dall’accordo, la Società ha acquisito il diritto di percepire specifici corrispettivi il cui ammontare, modalità e termini sono, di volta in volta, da concordarsi tra le parti (le “Fee”). Secondo quanto previsto dall’accordo di consulenza, le Fee andranno tuttavia a deduzione degli importi corrisposti a SOPAF S.p.A. a titolo di retainer fee, venendo effettivamente pagati unicamente per l’eventuale eccedenza.
In merito alla determinazione dell’importo imputato a conto economico nell’esercizio 2009 quale corrispettivo relativo al contratto di consulenza de quo, si svolgono le seguenti considerazioni.
A. Nella relazione trimestrale al 30 settembre 2009, la Società ha optato per una rappresentazione pro rata delle retainer fee sulla durata del contratto (2009-2013), secondo il principio contabile IAS 18, paragrafo 25 (per ragioni pratiche, quando i servizi sono resi attraverso un numero indeterminato di azioni in un determinato periodo di tempo i ricavi sono rilevati a quote costanti nel determinato periodo di tempo) data l’incompletezza delle evidenze relative allo status delle attività svolte;
B. Successivamente al 30 settembre 2009, per effetto di una serie di attività svolte per la controparte - relative alla strutturazione di operazioni straordinarie ed ulteriori rispetto a quelle specificamente previste nell’accordo del 31 luglio 2009:
- le parti, a mezzo di scrittura privata in data 10 marzo 2010, hanno convenuto di modificare e derogare parzialmente l’accordo di advisory prevedendo che i compensi relativi a dette attività aggiuntive sarebbero stati da considerare quali Fee ma che, in ogni caso, non avrebbero superato l’importo da corrispondersi a titolo di retainer fee di fatto escludendo, in relazione a dette specifiche aggiuntive attività, un esborso ulteriore da parte di CRSM;
- previa congiunta verifica e discussione in contradditorio tra CRSM e SOPAF S.p.A., CRSM, con scrittura privata del 17 marzo 2010, ha espressamente riconosciuto la valorizzazione delle attività di consulenza prestate a suo favore da parte della Società nel corso dell’esercizio 2009 in un ammontare pari ad Euro 12 milioni, al netto dei relativi costi;
- con dichiarazione scritta del 9 aprile 2010, CRSM ha ulteriormente confermato (i) che l’attività di advisory svolta da SOPAF S.p.A. ha determinato la valorizzazione di commissioni pari ad Euro 12 milioni al 31 dicembre 2009, e (ii) che, al 31 dicembre 2009, registrava un saldo a debito nei confronti della Società di Euro 15 milioni relativo all’accordo di advisory sottoscritto in data 31 luglio 2009.
Sulla base dell’attività di consulenza effettivamente prestata da SOPAF S.p.A. a favore di CRSM e delle evidenze documentali sopra richiamate, la Società, al 31 dicembre 2009 – sul presupposto del principio generale sancito dallo IAS 18, paragrafo 10, che prevede che “l’ammontare dei ricavi che deriva da un’operazione è determinato, di solito, da un accordo tra l’impresa e l’acquirente o l’utilizzatore del bene” - ha optato per la contabilizzazione delle stesse seguendo il principio contabile IAS 18, paragrafo 20, il quale testualmente contempla che “quando il risultato di un’operazione di prestazione di servizi può essere attendibilmente stimato, i ricavi derivanti dall’operazione devono essere rilevati con riferimento allo stadio di completamento dell’operazione alla data di riferimento del bilancio. Il risultato di un operazione può essere attendibilmente stimato quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
(a) l’ammontare dei ricavi può essere attendibilmente valutato;
(b) è probabile che i benefici economici derivanti dall’operazione affluiranno all’impresa;
(c) lo stadio di completamento dell’operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato; e
(d) i costi sostenuti per l’operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere attendibilmente calcolati”.
Il sopra riportato principio contabile IAS, paragrafo 20, risulta correttamente applicato alla fattispecie in esame in quanto è da ritenersi che il risultato derivante dall’attività di consulenza svolta nell’esercizio 2009 può essere attendibilmente stimato poiché:
- l’ammontare dei ricavi (Euro 12 milioni) può essere attendibilmente stimato in quanto espressamente riconosciuto per iscritto dalla controparte (cfr. summenzionate comunicazioni di CRSM del 17 marzo 2010 e del 9 aprile 2010);
- è probabile che i benefici economici derivanti dall’operazione affluiranno alla Società avendo CRSM provveduto al pagamento del corrispettivo secondo le scadenze previste dal contratto di advisory;
- lo stadio di completamento dell’operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato anche, e soprattutto, sulla base di evidenze documentali;
- i costi sostenuti per l’operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere attendibilmente stimati poiché trattasi, nello specifico, di opera prettamente intellettuale svolta all’interno della Società con costi ancillari (trasferte, materiale di consumo, etc.) del tutto marginali.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori ritengono di aver fornito una corretta rappresentazione contabile dei corrispettivi relativi al contratto di consulenza stipulato con CRSM secondo i principi contabili internazionali, rappresentazione supportata da adeguata informativa e documentali riscontri da parte della controparte.
Al riguardo, si segnala infine che il Collegio Sindacale, nell’ambito della relazione all’Assemblea degli Azionisti di SOPAF S.p.A., ha evidenziato che “il Collegio, in merito, nell’ambito dell’espletamento della propria attività di vigilanza, può dare atto di aver riscontrato come il ricavo appostato in bilancio risulti documentalmente riconosciuto dalla CRSM”.
Con riferimento precedente punto (iii) delle richieste dell’Autorità di Vigilanza, rimandando al fascicolo di bilancio alla pag. 132 per quanto ivi illustrato relativamente alle contestazioni sorte tra Sopaf e DeA Partecipazioni S.p.A., in ossequio alla succitata richiesta della Consob, si comunica che in merito a tali contestazioni, successivamente alla data di emissione delle relazioni della Società di Revisione, non si sono verificati eventi che potrebbero avere effetti sull’informativa fornita al riguardo dagli Amministratori nei bilanci, nonché sulla stima delle passività potenziali, oggetto di richiamo da parte della Società di Revisione nelle menzionate relazioni.
Si rende inoltre noto che la Consob, sempre a mezzo della comunicazione del 22 aprile u.s., ha richiesto alla Società di integrare i resoconti intermedi di gestione e le relazioni finanziarie annuali e semestrali, a partire dal prossimo resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2010, nonché i comunicati stampa aventi ad oggetto l’approvazione dei suddetti documenti contabili, con le seguenti informazioni:
- la posizione finanziaria netta della Società del Gruppo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quella a medio-lungo termine;
- le posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria e previdenziale) e le connesse iniziative di reazione dei creditori del Gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.);
- i rapporti verso parti correlate della Società e del Gruppo ad essa facente capo;
- l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie, con l’indicazione, a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole;
- lo stato di implementazione e avanzamento del piano economico-finanziario relativo al Gruppo, con l’evidenza degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
La Società dovrà comunque fornire nei comunicati stampa, da diffondere ai sensi della richiesta in oggetto, ogni informazione utile per un compiuto apprezzamento dell’evoluzione della situazione societaria.
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Il bilancio dell’esercizio al 31 dicembre 2009, approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2010, corredato dalla documentazione prevista dalle vigenti disposizioni, nonché il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2009, saranno depositati presso la sede sociale, presso la Borsa Italiana S.p.A. nonché sul sito internet della società: www.sopafgroup.it entro la data odierna.
Per ulteriori informazioni
Alberto Ciaperoni
Sopaf S.p.A.
Tel: +39 02 72142424
e-mail: investor.relations@sopafgroup.it
www.sopafgroup.it







